l 13 gennaio 2016, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha sottoscritto i protocolli di intesa con gli Assessori Regionali alla Formazione, con i quali si dà l’avvio alla sperimentazione del Sistema Duale, ovvero l’alternanza scuola-lavoro

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Il 13 gennaio 2016, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha sottoscritto i protocolli di intesa con gli Assessori Regionali alla Formazione, con i quali si dà l’avvio alla sperimentazione del Sistema Duale, ovvero l’alternanza scuola-lavoro, aggiornata con nuove modalità. Nasce così la “via Italiana al Sistema Duale”, una misura volta a promuovere la formazione dei giovani e a favorire la transizione dal mondo della scuola a quello del lavoro. Si tratta di uno degli strumenti attuativi del Jobs Act attraverso il quale si intende favorire l’occupabilità dei giovani e la possibilità di conseguire un titolo di studio anche tramite un contratto di apprendistato. L’obiettivo, infatti, è anche quello di rilanciare l’apprendistato di primo e terzo livello, di ridurre la dispersione scolastica e ampliare l’offerta formativa.

La sperimentazione del Sistema Duale consentirà in un biennio a circa 60mila giovani di conseguire i titoli di studio con percorsi formativi che prevedono, con modalità diverse, una effettiva alternanza scuola-lavoro. Per una parte dei giovani studenti l’apprendimento in impresa avverrà tramite un contratto di apprendistato di primo livello, mentre per l’altra parte avverrà attraverso l’introduzione dell’alternanza “rafforzata” di 400 ore annue a partire dal secondo anno del percorso di Istruzione e formazione professionale. Si potranno così conseguire gli stessi titoli di studio dei percorsi ordinari a tempo pieno: qualifica e diploma professionali, diploma di istruzione secondaria superiore, titoli di laurea triennale o magistrale, master e dottorato, anche grazie ad un significativo aumento delle ore di formazione in azienda.

Le imprese che assumeranno in apprendistato formativo e quelle che ospiteranno studenti in alternanza rafforzata beneficeranno di minori costi per l’apprendista e di incentivi per abbattere i costi derivanti dall’impiego di tutor aziendali. La nuova normativa prevede per l’apprendistato formativo un azzeramento della retribuzione per la formazione in aula, una diminuzione della remunerazione degli apprendisti al 10% (della retribuzione) per la formazione svolta in azienda, l’abolizione del contributo previsto a carico dei datori di lavoro in caso di licenziamento dell’apprendista, lo sgravio dal pagamento dei contributi per l’ASPI rivolto alle imprese artigiane, la cancellazione della contribuzione dello 0.30% per la formazione continua e il dimezzamento dell’aliquota di contribuzione del 10%, portata al 5% per le imprese con più di nove dipendenti.
Per la sperimentazione del Sistema Duale sono stati stanziati ulteriori 87milioni di euro – per il 2015 e il 2016 – in aggiunta ai 189milioni già previsti per l’Istruzione e formazione professionale (IeFP).

Italia Lavoro, società del Ministero, è stata incaricata di selezionare 300 centri di formazione professionale che realizzeranno la sperimentazione. In particolare, per il Lazio sono state pubblicate le graduatorie dei centri di formazione professionale ammessi ai contributi per la realizzazione di azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del Sistema Duale.

Ulteriori informazioni sulla sperimentazione sono disponibili sul sito dedicato al Sistema Duale.

Per saperne di più sull’apprendistato e sull’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), vedere le pagine dedicate nel nostro portale.